Pubblicazione di rilevante importanza dedicata all'arte etrusca, edita a Firenze nel 1810 da Piatti. L'opera, stampata in formato in 2° (430 x 315 mm), è composta da un totale di XI pagine, in cui il testo è presentato su due colonne. Include un frontespizio, un finalino inciso in rame, e una carta geografica dell'Italia ripiegata, corredata da 60 tavole calcografiche, delle quali due a doppia pagina.
Il volume presenta segni di usura sul frontespizio e alcune fioriture e aloni, indicativi del tempo. La legatura è realizzata in mezza pergamena, mentre i piatti posteriori sono in cartonato. Le tavole, realizzate con la tecnica calcografica, offrono una preziosa documentazione visiva dell'arte etrusca e costituiscono un'importante risorsa per studiosi e appassionati del tema.
L'opera si distingue non solo per il suo contenuto iconografico, ma anche per la qualità delle riproduzioni e il rigore scientifico con cui è stata realizzata, rendendola un riferimento fondamentale per lo studio della cultura etrusca.