Attribuite a Giuseppe Girometti, le “Impronte cavate da gemme incise in rilievo ed in incavo” si presentano come una serie di calchi realizzati in gesso bianco. La datazione proposta è il XIX secolo. Il complesso è costituito da cinquanta impronte, tratte da intagli di gemme antiche, raffiguranti personaggi dell’antichità, figure mitologiche e soggetti storici riconducibili al mondo romano e greco. Le impronte sono predisposte per la consultazione e la conservazione entro un contenitore realizzato in forma di libro, come indicato dalla presenza di un astuccio con mezza pelle coeva e cartonato.
Il dorso e il completamento risultano decorati in oro, con tassello in pelle rossa recante l’iscrizione “Opere del Cav. Girometti”. All’interno, ai contropiatti, è riportato il titolo e l’elenco dei calchi manoscritti. Il piatto superiore risulta staccato; il manufatto presenta inoltre condizioni di conservazione descritte come “sciupata”.
Non risultano ulteriori informazioni su firma, timbri o provenienza oltre alla dicitura presente sul tassello e alle indicazioni manoscritte nei contropiatti. L’insieme conserva quindi una componente documentaria e collezionistica, legata alla riproduzione in calco di intagli su pietre dure, secondo un’articolazione tipica dell’ambiente della glittica.