Opera di Giuseppe Cavaliero, intitolata "Delle leggi, e del loro uso", pubblicata a Napoli nel 1739 presso Stefano Abbate. L'opera, in formato 4° e composta da 228 pagine, è un'edizione originale estremamente rara, come attestato da Giustiniani, che ne sottolinea l'importanza nella Repubblica delle Lettere.
Il volume presenta fioriture e una leggera brunitura, segni del tempo evidenti su carta di pregio. La legatura coeva in piena pergamena è ornata da cordoni, un tassello con titolo e fregi in oro al dorso, e una cornice con grande "Fleuron" inciso a secco sui piatti. I tagli sono colorati, mentre i difetti riscontrabili sono lievi, rendendo l'oggetto un importante rarità bibliografica.
Questo esemplare, a causa delle sue peculiarità e del suo stato, si presenta come un significativo documento storico, rispecchiando la cultura giuridica dell'epoca e la tradizione editoriale di Napoli del XVIII secolo.