
Arte È Ricerca | Dipinti Sculture e Oggetti D'arte da una Raccolta Fiorentina
16 nov 2022, 16:30 - 16 nov 2022, 23:00
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Giuseppe Belli (roma 1743 Ca.-firenze 1812) Busto di Ferdinando III di Lorena Gesso, CM 97x66x32 Bust Of Ferdinando III di Lorena Plaster, 97x66x32 CM Questo Busto Raffigura Ferdinando III (1769-1824), Figlio di Pietro Leopoldo e Granduca a Partire dal 1790. il Busto Si Collega Strettamente Ad un Ritratto in Marmo dello Stesso Ferdinando Conservato a Palazzo Pitti nel Salone delle Guardie (inv. Oda 1861 N.154), Citato Come Opera del Belli Nell’”almanacco Pittorico” del 1793 (vol. II, P. 24). Quest’ultimo, Allievo e Collaboratore di Innocenzo Spinazzi, Raggiunse Firenze nel 1770 Insieme al Maestro e Qui Si Sarebbe Svolta Anche la Sua Carriera Indipendente, Nota Esclusivamente per L’attività Ritrattistica che Conta Busti Notevoli Come, Oltre al Ferdinando III , Quello di Angelo Fabroni (1792, Pisa, Opera Primaziale), Quelli dei Due Fanciulli Carlo Ludovico e Luisa Carlotta di Borbone (1806; Lucca, Museo Nazionale) e il Bel Medaglione con il Ritratto di Luigi Lanzi del 1810-1812 in Santa Croce (cfr. R. Roani, Aggiunte alla Ritrattistica Toscana della Seconda Metà del Settecento , in “antichità Viva”, XXVI, 1987, Nn.5-6, Pp. 70-71,73; Id., Ritratti Inediti di Pietro Leopoldo di Lorena , in “paragone” XL, 2001, 621, P. 38). Proprio la Roani Segnalava a Sandro Bellesi (cfr. Nuove Acquisizioni alla Scultura Fiorentina dalla Fine del Cinquecento al Settecento , in “antichità Viva”, XXXI, 1992, Nn. 5-6, Pp. 47, 50) un Busto in Gesso Dipinto, Allora in Collezione Privata, che Si Lega, in Termini Generali a Quello di Pitti ma che Pare del Tutto Identico a Quello Qui Presentato E, se Pure Non Conosciamo le Dimensioni del Busto Pubblicato da Bellesi, Tutto Lascia Pensare che Siamo di Fronte a Due Versioni della Stessa Composizione. del Resto, Proprio Spinazzi - il Maestro di Belli - Aveva Eseguito Varie Versioni in Marmo e Gesso del Busto di Pietro Leopoldo Giovane di Pitti (cfr. Roani 2001, Pp. 36-37). in Questo Caso Però Belli Introduce delle Varianti di Rilievo fra la Versione in Marmo e Quelle in Gesso. se il Marmo Ritrae Ferdinando con un Abito Moderno e un Generico Mantello, nelle Due Versioni in Stucco il Granduca è Raffigurato in Armatura, con un Mantello Vistosamente Foderato di Ermellino e Anche L’onorificenza del Toson D’oro Acquisisce Maggiore Rilievo Grazie Ad una Ricca Catena. allo Stato Attuale delle Conoscenze Non è Dato Sapere se Belli Avesse Realizzato una Seconda Versione in Marmo del Busto di Pitti, Puntualmente Collegabile alle Due in Gesso Ovvero se le Varianti Siano State Pensate Proprio per i Gessi. Quella Qui Presentata Costituisce Comunque una Testimonianza Rara e Importante della Ritrattistica Toscana di Età Neoclassica.

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