Giuseppe Antonio Aloja (1750–1787), “Medea”. Incisione a bulino su carta, databile al periodo settecentesco. Le dimensioni dell’opera sono 34 × 24 cm. Il soggetto raffigura la figura mitologica di Medea, rappresentata con in mano uno scettro e un libro. L’iconografia è riferita a un motivo derivato da pittura parietale romana rinvenuta nel 1759 presso Villa Arianna, Stabiae, secondo quanto indicato nella fonte richiamata nel lotto (serie “Le Antichità di Ercolano Esposte”, p. 55, con riferimento alla relativa illustrazione).
La composizione è impostata secondo un impianto figurativo in cui la gestualità e gli attributi permettono l’identificazione del personaggio. L’esecuzione a bulino evidenzia linee e tratti con resa dettagliata degli elementi principali. È presente un foglio di dimensioni 47 × 35 cm. L’opera risulta allestita entro cornice in vetro.
Per quanto concerne lo stato di conservazione, il lotto indica la condizione di invenduto. Non risultano ulteriori dati puntuali su firma, timbri o annotazioni. L’oggetto è assoggettato ad IVA.