Giulio Turcato (1912–1995), Senza titolo, tempera su carta cinese. L’opera misura cm 63x93 ed è riconducibile al linguaggio dell’artista per l’impianto gestuale e materico tipico dell’Informale. La realizzazione su supporto cartaceo orientale evidenzia una particolare resa cromatica e un’interazione specifica tra pigmento e fibratura del foglio.
Dal punto di vista estetico, l’immagine si configura come composizione non figurativa, costruita per stratificazione e densità cromatiche, con segni e velature coerenti con una lettura dinamica della superficie. La tempera, applicata su carta cinese, contribuisce a un effetto di assorbimento controllato e di definizione irregolare delle campiture.
Firma: l’opera risulta firmata “Turcato” in basso a destra. Per quanto concerne la documentazione di provenienza, sono indicate la Galleria Lo Spazio, Napoli, e una collezione privata, Napoli. È inoltre segnalata la partecipazione all’esposizione “Materia e Gesto, tormento ed estasi dell’Informale italiano”, a cura di Boris Brollo e Gerardo Giulio De Simone, presso MACA – Museo Civico d’Arte Contemporanea Silvio Vigliaturo, Palazzo Sanseverino, Acri (CS), dal 5 luglio al 31 agosto 2008.