Roma, Paolo Giunchi, 1782. Volume in 8°, caratterizzato da un'antiporta allegorica incisa in rame realizzata da Giuseppe Machiavelli, su disegno di Felice Giani. Il frontespizio presenta una sottile cornice xilografica, arricchita da testatine e fregi in legno. L'opera è accompagnata dalla carta d'errata, sebbene presenti segni di umidità e lieve brunitura, oltre a fori di tarlo al margine bianco dei fascicoli L-N. La brossura è coeva, realizzata in carta xilografata, con un dorso rivestito di carta moderna, riscontrando lacune.
Nota specialistica: definita come la prima opera, risulta più erudita che scientifica. Secondo Riccardi, nella "Biblioteca Matematica Italiana", il testo affronta le opinioni degli antichi e dei moderni riguardo la figura e la grandezza della terra, discostandosi da contenuti puramente fisici. L'operato di Giulio Cordara, incluso nel lotto successivo, del 1783, completerebbe l'analisi sull'orologio italiano, apportando ulteriore valore a questa preziosa unità.