Attribuito a C. Iulius Caesar (Giulio Cesare), Denario in argento, datato 46 a.C. La moneta è indicata come con zecca incerta (possibile Utica) e presenta un peso di 3,48 g con diametro di 18,6 mm. Il tipo monetale evidenzia al D/ (Dritto) la testa di Ceres rivolta a destra, con corona/ghirlanda di spighe d’orzo. La legenda al rovescio (R/ o Rv.) è AVGVR, seguita da Culullus, aspergillum e lituus, secondo la descrizione del conio. In campo esterno a destra, sono riportati D e, sotto, la sequenza PONT·MAX. Riferimenti bibliografici forniti: Crawford 467/1a, Babelon (Julia) 16 e Sydenham 1023. La catalogazione specifica la presenza di un orientamento del medaglione di 9 h.
Sul piano stilistico, la composizione del dritto è impostata sulla figura della divinità (Ceres) con elementi vegetali attorno al capo, mentre il rovescio combina strumenti sacerdotali e simboli rituali associati alla legenda AVGVR e alla qualifica PONT·MAX. L’iscrizione PONT·MAX si colloca in area inferiore di campo, contribuendo alla lettura delle funzioni attribuite all’effigie. La descrizione indica condizioni “Very fine”, con buona definizione dei rilievi secondo quanto riportato nella scheda.
Stato di conservazione: LIVE. Non risultano ulteriori informazioni specifiche su firma, timbri o dettagli di provenienza oltre ai parametri tecnici e ai riferimenti tipologici indicati. Caratteristiche metriche: AR, 3,48 g; 18,6 mm; orientamento 9 h.