L’opera è attribuita a Girolamo Scotto e risale al 1817. Si presenta come un bulino con dimensioni di 610 x 497 mm. La stampa è caratterizzata da un forte contrasto di chiaroscuro, conferendo una notevole profondità e vitalità all'immagine. La carta utilizzata è di tipo non vergato, la quale aggiunge un ulteriore elemento di interesse.
L'impressione è di bella fattura, richiamando stili e tecniche raffinate. Tuttavia, si segnalano alcune imperfezioni; in particolare, manca l’angolo inferiore destro, elemento che potrebbe influire sulla composizione finale dell’opera. L'attribuzione a Caravaggio, presente in alcuni cataloghi, è stata successivamente rivista e corretta, posizionando correttamente l'opera nel contesto dell’arte del XIX secolo.
Vi è una marcata attenzione alla lavorazione e ai dettagli, tipica delle opere di Scotto, rendendo questa stampa un esemplare significativo della sua produzione. L'opera è senza riserva.