Girolamo Guarinoni presenta in "Uccellatura", pubblicato a Bergamo appresso Pietro Lancellotti nel 1760, un'opera dedicata ai vari metodi di caccia degli uccelli. Il volume, in formato 8°, è arricchito da una vignetta di soggetto venatorio incisa su rame al frontespizio e contiene un totale di 349 pagine, precedute da una dedica e seguite da una tavola di errata.
La legatura coeva, realizzata in piena pelle rossa, presenta un dorso interamente decorato in oro con iscrizioni titolate e fregi floreali, nonché cornici dorate sui piatti e tagli anch'essi dorati, inclusi i dentelles, testimoniano la cura artigianale del periodo. L'opera è accompagnata da un ex libris che attesta la sua provenienza.
Cfr. Ceresoli, il quale sottolinea l'importanza di questa opera rinomata nel contesto della letteratura venatoria, considerata tra le classiche in materia di uccellagione.