Venezia, Guerigli, 1647. Opera in formato quarto, composta da due tomi racchiusi in un solo volume. Presenta un'impresa calcografica dell'Accademia degli Incogniti, incisa in rame ai frontespizi da Giacomo Pecini. Rilevanti riparazioni sulle ultime quattro carte, con perdite sulle ultime due e mancanza dell'ultima carta bianca. La legatura, di epoca successiva, è realizzata in pergamena rigida con dorso liscio, su cui è presente l'autore trascritto a mano e tagli blu.
La seconda edizione del Ghilini è dedicata a Giovanni Francesco Loredan e risulta essere preceduta dal Gymnasium. È importante notare che essa mostra evidenti segni d'uso, caratterizzati da bruniture ed alcuni fori di tarlo al margine bianco inferiore delle carte P3-T2. L'opera è corredata anche dal titolo "De gymnasio patavino... commentariorum libri sex" di Antonio Riccoboni, pubblicato a Padova nel 1598. Anche quest'ultima opera è stata rilegata in pergamena rigida del secolo XVII, con dorso liscio e tassello dorato recante autore e titolo.