Opera di Girolamo Fonda, pubblicata a Roma nel 1764 da Mainardi. L'opera è presentata in formato in quarto, suddivisa in due parti all'interno di un unico volume. Stimolante edizione, risulta non comune e difficile da reperire, completa di tutte le tavole. Pagina di frontespizio in rosso e nero ornata da una vignetta xilografica, accompagnata da capilettera, testatine e finalini sempre in xilografia.
L'opera è arricchita da diciannove tavole ripiegate, incise in rame, situate alla fine di ciascuna parte, raffiguranti elementi significanti dell'architettura. Presenta lievi fioriture che non compromettono la leggibilità del testo, mentre la legatura dell'ottocento, in mezza pergamena, sfoggia titoli in oro al dorso e piatti rivestiti in carta decorata. I tagli sono marezzati, conferendo un ulteriore elemento di pregio all'opera, tuttavia, una piccola lesione è presente a una delle cerniere.