Edizione del 1516 di "In interpretationem Alexandri Aphrodisei De fato" nella traduzione di Girolamo Bagolino, dottore in medicina e professore di filosofia. Il volume, stampato a Verona da Andrea B.C., contiene importanti interpretazioni legate alle opere «De fato» e «Libero arbitrio», tra le altre.
Caratterizzato da spazi per capilettera e carattere romano, l'impianto grafico presenta segni di umidità e lieve brunitura sulle pagine. Riferito a un legatura del XVIII secolo in pieno vitello, il volume mostra titoli in oro su tassello e decorazioni in oro a ferri di fiore al dorso a cinque nervi. Nonostante alcuni difetti e spellature, si tratta di un esemplare di rilevante interesse bibliografico.