Pubblicato a Venezia nel 1556 da Gabriel Giolito de Ferrari, questo lavoro del Paolo Giovio è un'opera in formato 8°. La pagina di frontespizio presenta una marcatura tipografica distintiva. L'opera mostra piccoli fori di tarlo lungo il margine bianco, che talvolta influiscono sul testo, rendendolo imperfetto.La legatura è stata realizzata nel XX secolo in mezza pelle, con dorsi lisci decorati in oro e tassello, e tagli rossi.All'interno, è presente un ex libris nobiliare sul contropiatto, ulteriore testimonianza della sua rilevanza storica. Incluso nel lotto vi è anche il volume delle Stanze raccolte da Lodovico Dolce, datato 1581.