[Toscolano, Paganino Paganini, s.d., ma tra il 1527 e il 1533]. Edizione rara del famoso poema di Decimo Giunio Giovenale, tradotto in volgare da Georgio Summaripa Veronese. Il volume è stampato in formato in 8° e presenta spazi per iniziali arricchiti con letterine guida, fioriture decorative e arrossature, segno di particolare attenzione all'aspetto estetico dell'opera.
La legatura originale è in pergamena antica, rimontata nel rispetto della tradizione editoriale. La stampa, uscita dai torchi del Paganini, risulta di grande interesse per i collezionisti di opere letterarie e storiche dell'epoca. Questa copia è catalogata sotto A.Nuovo, A.Paganini, n.82, a sottolineare la sua rilevanza nel panorama editoriale cinquecentesco.
Lo stato di conservazione è valutato come a nuovo, il che lo rende un esemplare particolarmente pregevole per studiosi e bibliomani. Si segnala che il volume non presenta annotazioni o segni di usura, mantenendo intatta la sua integrità.