Pubblicato a Firenze da Filippo Giunti nel 1600, questo in-4° presenta un segmento complesso di otto, centoventotto, sei, quarantacinque, dieci e diciannove pagine, corredato da un foglio di chiusura. L'opera include un saggio sulla 'Toscana coltivazione delle viti e delli arbori', e una 'Lettera apologetica di Lionardo Giachini', ciascuna con il proprio occhietto. Il frontespizio è arricchito da una marca editoriale xilografica raffigurante il giglio fiorentino su un prato, fiancheggiato da due putti alati. Questa incisione è presente anche nel verso, accompagnata da un iniziale F al centro e il motto 'Nil candidius', evidenziando l'importanza simbolica del giglio per Firenze.
Il volume è ornato da iniziali e fregi xilografici che arricchiscono visivamente il testo, contribuendo al valore tipografico dell'opera. Si presenta in ottime condizioni generali, con segni di utilizzo coerenti con l'epoca di pubblicazione. L'importanza del trattato non risiede solo nel suo contenuto agronomico, ma anche nel contesto culturale e storico in cui è stato redatto, evidenziando le pratiche vitivinicole della Toscana all'inizio del XVII secolo.
Le caratteristiche editoriali, associati ai marchi e alla qualità delle incisioni, ne fanno un esempio significativo dell'editoria fiorentina dell'epoca. L'opera, di indubbio interesse storico e culturale, è un raro testimoniamento delle tradizioni agronomiche e delle pratiche viticole.