Giovanni Venanzi, Betsabea al bagno, olio su tela. Il dipinto raffigura un episodio tratto dall’Antico Testamento, noto nella pittura seicentesca, caratterizzato dalla presenza di Betsabea in primo piano, seminuda e distesa, nell’atto di osservare la propria immagine nello specchio. A ridosso della figura femminile un’ancella è intenta ad acconciarle i lunghi capelli, contribuendo a definire un momento di intimità narrativa. Sullo sfondo compare la figura di re Davide, osservante dalla terrazza del palazzo, elemento iconografico che chiarisce l’identificazione della scena. L’opera è eseguita a olio su tela; misura 111 × 135 cm.
La composizione integra la resa luminosa della figura con una costruzione scenografica impostata su quinte architettoniche scandite da colonne e su una strutturazione prospettica su più piani, con apertura verso un giardino. La modellazione degli incarnati risulta morbida e controllata, mentre la gamma cromatica contrappone il chiarore del corpo all’approfondimento del blu del drappo e alle masse vegetali più scure. Il motivo dello specchio introduce un gioco di duplicazione della figura e rafforza il carattere insieme intimo e seducente della scena. Entro cornice.
Non sono disponibili, nei dati forniti, informazioni puntuali su firma, iscrizioni, restauri o provenienza. L’opera risulta assoggettata ad IVA.