Pubblicato a Venezia nel 1734 presso Gianmaria Lazzaroni, l'opera di Giovanni Stefano Granara si presenta in formato in 4°. Il volume include un frontespizio decorato in nero e rosso, accompagnato da una vignetta calcografica, iniziali e vignette incise. Si segnala l'assenza dell'antiporta incisa da Giovanni Cattini su disegno di Nicolas Vleughels, così come la presenza di illustrazioni incise nel testo, anch'esse curate da Giovanni Cattini.
La legatura è realizzata in piena pergamena con un dorso liscio, riportante il titolo e l'autore manoscritti in inchiostro bruno e tagli a spruzzo. Si evidenziano leggere arrossature e strappi marginali, nonché alcune irregolarità nella numerazione delle pagine, con le pagine 233-234 omesse e le pagine 433-434 ripetute. Inoltre, si riscontrano piccoli difetti alla pergamena, segno del passare del tempo.