L'opera è attribuita a Giovanni Prini (1877 - 1958), scultore di origine genovese, realizzata in bronzo. Le dimensioni dell'opera sono cm 25,2 x 14,3. Questo progetto per una porta, destinato alla Casa del mutilato a Roma, riflette la sensibilità artistica di Prini nel contesto delle sue opere pubbliche.
Dal punto di vista estetico, la scultura si distingue per la sua eleganza formale e per il raffinato utilizzo del materiale bronzeo, che conferisce un senso di durevolezza e di imponenza. La cura nei dettagli e l'armonia delle proporzioni sono indicative della maestria di Prini, particolarmente attento alle esigenze scultoree nel campo dell'architettura.
In termini di stato di conservazione, la scultura si presenta in condizioni originarie, priva di graffi o danneggiamenti, elemento che ne esalta ulteriormente il valore artistico. L'opera non presenta firme o timbri distintivi, ma la provenienza e la datazione sono state ampiamente confermate da esperti del settore.