L'opera è attribuita a Giovanni Pizzo, risalente all'anno 1980, e realizzata con la tecnica della tempera e collage su cartonlegno applicato su alluminio. Le dimensioni misurano 60 x 99,5 cm. Al verso dell'opera è presente un'etichetta dell'Atelier dell'Autore, che riporta il titolo e la data.
Esteticamente, l'opera si distingue per l'uso innovativo dei materiali e per la sintesi formale che caratterizza il linguaggio visivo dell'artista. Pizzo, noto per la sua ricerca formale, unisce elementi di collage a tecniche di pittura tradizionale, creando un dialogo tra superficie e profondità. L'opera riflette le tendenze dell'arte contemporanea, in particolare il suo approccio sperimentale.
In termini di conservazione, l'opera si presenta in buone condizioni generali. Si segnalano eventuali segni di usura sul supporto, compatibili con l'uso e il tempo. L'opera non presenta danni significativi e non sono stati effettuati interventi di restauro. Si annota l'assoggettamento al Diritto di Seguito in relazione alle opere dell'autore.