Opera di Giovanni Pietro de Crescenzi Romani, datata 1639 e pubblicata a Bologna da Nicolò Tebaldini. Si presenta in formato in 4° e comprende un elaborato frontespizio architettonico illustrato. L'opera evidenzia aloni di umidità marginali nonché tracce di inchiostro al margine inferiore delle prime carte, segni che ne attestano il passare del tempo. La legatura è in mezza pelle e cartone, risalente al XVIII secolo.
In aggiunta, si segnala la presenza di un secondo volume, attribuito a Hieronymus Henninges, intitolato Genealogicarum Tabellarum, pubblicato a Magdeburgo presumibilmente nel 1598. È importante sottolineare che questo specifico tomo IV riguarda unicamente la genealogia in Italia ed è caratterizzato da una diffusa brunitura tipica della carta di quel periodo. La legatura originale in mezza pergamena coeva contribuisce al valore storico complessivo dell'insieme.