Giovanni Paolo Pannini (attr.), Predica di una sibilla. Olio su tela, databile tra Piacenza 1691 e Roma 1765. Le dimensioni dell’opera sono indicate in cm 60 x 74,5.
Il dipinto presenta una scena impostata su un impianto prospettico rigoroso e su una costruzione spaziale che valorizza la monumentalità architettonica. La composizione è riferibile alla fase di piena maturità dell’artista, quando Pannini, già affermato per attività di vedutista e scenografo, alternava alle vedute urbane di Roma anche composizioni di fantasia a carattere archeologico, con figure allegoriche o profetiche. In tale contesto, l’iconografia della sibilla conferisce alla rappresentazione un tono visionario, trasformando la dimensione vedutistica in un’allegoria del sapere e della rivelazione.
Dal punto di vista iconografico, l’opera risulta inseribile in un repertorio di elementi antichi impiegati secondo un equilibrio di fantasia ed erudizione. È indicata una bibliografia di riferimento: Ferdinando Arisi, Gian Paolo Pannini, Roma, 1986, p. 35, Tav. 32. Quanto allo stato di conservazione, il lotto risulta nonattivo; ulteriori dettagli su firma, timbri o condizioni di superficie non sono specificati nei dati disponibili.
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