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precedente).La forte dipendenza dallo stile di Jacopo Vignali e l’analitica definizione della figura e degli elementi di contorno inducono a collocare convincentemente l’opera tra la fine degli anni quaranta e l’inizio del decennio successivo, tempo segnato dalla realizzazione di vari dipinti affini al nostro esemplare, tra i quali appare doveroso menzionare, per la buona qualità esecutiva, la pala con l’Apparizione della Madonna e due sante a san Domenico Soriano nella Badia Fiesolana, del 1648, e Rebecca ed Eleazaro al pozzo nella collezione Luzzetti a Firenze, riferibile più o meno allo stesso tempo (per queste opere si veda Oliveti 2001-2002, figg. 188 e 197). Bibliografia di riferimento: C. Oliveti, Contributo alla riscoperta di Giovanni Montini, in “Proporzioniâ€, Nuova Serie, II-III, 2001-2002; S. Bellesi, Catalogo dei pittori fiorentini del ‘600 e ‘700. Biografie e opere, I, Firenze 2009.