L'opera, attribuita a Giovanni Lanfranco, è realizzata in olio su tela e presenta dimensioni di cm 123 x 175, con un supporto di cm 140 x 193 x 8. Essa è catalogata nell'archivio della Fototeca Zeri (scheda n. 51054).
La composizione si distingue per la rappresentazione moderna e scultorea della figura di Venere, elegantemente distesa. La somiglianza stilistica con opere di Lanfranco, come 'La Morte di Cleopatra', suggerisce un confronto interessante e invita a esplorare la possibile continuità nell'uso della modella. La posizione dei due amorini, che interagiscono delicatamente con la dea, conferisce dinamismo all'intera scena.
Il dipinto presenta evidenze di interventi di restauro, soprattutto sul corpo della Venere e in alcune aree limitrofe. L'esame con luce UV rivela restauri evidenti, sebbene il volto della figura appaia ben conservato, al contrario di altre zone con cretti più accentuati e leggeri sollevamenti. Il quadro nonostante le peculiarità conservativo-storiche rimane un esplicito esempio dello stile distintivo del maestro barocco.