L'opera di Giovanni Lanfranco, databile tra il 1582 e il 1647, rappresenta un abbozzo preparatorio per la figura del Cristo risorto, eseguito a matita su due porzioni di carta vergata con dimensioni di 294 x 245 mm.
La composizione evidenzia la maestria dell'autore nell'uso della linea e della forma, rispecchiando la sua predilezione per il contrasto tra luce e ombra, elementi distintivi del suo stile barocco. Sul verso, è presente un ulteriore schizzo che accresce il valore del foglio, testimoniando la vivacità creativa del maestro.
Il documento si presenta in buono stato di conservazione, corredato da dettagli tecnici quali la presenza di segni e timbri, sebbene non siano specificati. Nonostante l'opera sia attualmente invenduta, essa rimane un esempio significativo della pratica artistica di Lanfranco nella fase di progettazione, rivelando la sua capacità di elaborazione formale.