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Madrid, galleria Concha Barrios; collezione privata Il dipinto, inedito, propone una composizione di soggetto classico intonata alla prospettiva architettonica di cui anima il primo piano. Una replica autografa del nostro dipinto, leggermente variata e inferiore per qualità, ne documenta la fortuna presso i collezionisti del tempo. Si veda in proposito A. Busiri Vici, Giovanni Ghisolfi (1623 – 1683). Un pittore milanese di rovine romane, Roma 1992, p. 90, n. 46; G. Sestieri, Il capriccio architettonico, Roma 2015, II, p. 164, fig. 63.