Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, Il ritorno del figliol prodigo, olio su tela. La composizione raffigura il momento culminante della parabola evangelica, con il padre che accoglie il figlio pentito, ancora parzialmente spogliato, mentre un servitore sullo sfondo solleva una cortina aprendo la vista sul paesaggio. Il dipinto, entro cornice, misura 163 x 147 cm.
L’impianto scenico è costruito attraverso gesti concatenati e sguardi trattenuti, concentrando l’episodio sull’aspetto affettivo dell’incontro. Le figure principali risultano impostate secondo un’articolazione narrativa ravvicinata: il figlio occupa l’area centrale, mentre l’ampio panneggio rosso del padre definisce un forte elemento cromatico. La scena include dettagli descrittivi coerenti con la traduzione del soggetto, con particolare attenzione ai rapporti compositivi e all’equilibrio tra figure e profondità paesaggistica.
Per dimensioni e caratteristiche esecutive, la tela presenta un legame con un prototipo guercinesco: l’opera si mantiene fedele all’impostazione generale, ai rapporti cromatici e alla disposizione delle figure, pur mostrando alcune differenze nei passaggi pittorici. La qualità di specifiche aree, segnalata soprattutto nella resa del giovane e nella costruzione luminosa degli incarnati, evidenzia una dipendenza dai modi della produzione matura del maestro, con un sentimento narrativo misurato. Non sono indicati nel lotto dati su firma o timbri.