L'opera "Natura morta di frutti" è attribuita a Giovanni Fichera, detto Occhiolà, e risale al 1949. Realizzata con la tecnica dell'olio su compensato, essa presenta dimensioni di cm 35x48, inclusa in una cornice che misura cm 62x64.
Esteticamente, l'opera si distingue per l'accurata rappresentazione dei frutti, caratterizzati da colori vivaci e da un'illuminazione che ne esalta la tridimensionalità. Lo stile di Fichera è riconoscibile per l'abilità nel trattare la luce e il colore, conferendo ai soggetti una vivacità particolare.
Il pezzo si presenta in condizioni generali conservazionali non attive. Nonostante l'assenza di firme o timbri apparenti, l'opera è stata documentata e categorizzata all'interno del suo contesto storico-artistico. La provenienza e il diritto di seguito sono registrati.