Venezia, Lucantonio Giunti, 1518. Volume in formato 2°, edizione illustrata della Sfera del Sacrobosco, contenente numerosi trattati complementari, tra cui le Theoricae novae planetarum di Georgius Purbachius, e commentari di Campano e Cecco d'Ascoli, contribuendo così a una sintesi fondamentale dell'astronomia precopernicana.
L'opera presenta un grande astrolabio a carta 5v, con testo riccamente illustrato da numerose figure e schemi astronomici in xilografia. Il testo è impaginato in carattere gotico su due colonne e arricchito da note a margine di antica mano. Si segnala un frontespizio mutilo, la presenza di aloni e errori di numerazione delle carte, nonché anomalie nella disposizione delle ultime carte in fase di rilegatura.
La legatura, risalente al XIX secolo, è in mezza pergamena con angoli, con titoli stampati su tasselli rossi al dorso. Presenta infine una nota di possesso parzialmente mutila al frontespizio, che contribuisce a delineare la storia del volume.