Giovanni Crivelli, Detto il Crivellino - Giovanni Crivelli, Cane scaccia un gatto che insidia dei pesci e Cane che sorveglia selvaggina, coppia di oli su tela
L'opera è attribuita a Giovanni Crivelli, noto come il Crivellino, e si compone di una coppia di dipinti ad olio su tela, ciascuno delle dimensioni di cm 118 x 148. Queste tele, databili tra il 1720 e il 1730, presentano due distinti soggetti: uno raffigura un cane sorvegliante accanto alla cacciagione, l’altro un cane che minaccia un gatto di fronte a una natura morta di pesci.
Esteticamente, le opere si connotano per la vivacità dei colori e la dinamicità delle composizioni, tipiche dello stile del Crivellino. Il contrasto tra le figure animali e i paesaggi di sfondo è realizzato con maestria, enfatizzando i dettagli e creando una narrazione visiva ricca di tensione.
Sia le tele sono in stato conservativo discreto, con tracce di interventi di restauro. Le opere sono accompagnate da importanti riferimenti bibliografici, mostrando una evoluzione dell'attribuzione che le riconduce definitivamente all'autore.
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Bibliografia
<p>G. De Logu, <i>Pittori minori liguri, lombardi e piemontesi del '600 e '700</i>, Milano, 1931, p. 175, ill. 301 (come Crivellone);<br>F. Arisi, <i>Felice Boselli</i>, Piacenza, 1973, p. 306, n. 497 e 497 bis, ill. 590 e 589;<br>F. Arisi, <i>Crivellone e Crivellino,</i> Piacenza, 2004, p. 358, p. 461 n. 105 e 106, p. 530 e 531 ill. 105, 106</p>