Giovanni Carnovali detto il Piccio (1804-1873), attribuito, Lavandaia. Disegno eseguito con tecnica a matita nera e bianca su carta preparata, con dimensioni pari a 140 × 120 mm (larghezza 140 mm, altezza 120 mm). L’opera risulta presentata incorniciata, condizione che ha limitato l’osservazione dell’intera superficie del foglio, non consentendo una verifica completa del retro e dell’aspetto in controluce.
L’impostazione grafica, basata su contrasti chiaroscurali ottenuti mediante l’alternanza delle matite nera e bianca, evidenzia una resa espressiva delle forme, coerente con l’uso di carta preparata come supporto per la costruzione del chiaroscuro. L’esame visivo segnala la presenza di foxing sulla superficie, fenomeno riconducibile a alterazioni ossidative o macchiature tipiche dei supporti cartacei. È inoltre riscontrabile la presenza di un numero manoscritto nell’angolo in alto a destra. In prossimità del centro si rileva una lievissima piega verticale.
Non risultano ulteriori indicazioni specifiche su firma o timbri, stante la limitazione di visibilità dovuta all’incorniciatura. Sulla base della documentazione disponibile, il soggetto è indicato come Lavandaia e l’attribuzione è formulata in senso attribuito.
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Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia