L'opera "Novelle" di Giovanni Brevio, datata 1799, rappresenta una ristampa dell'edizione rarissima di Roma del 1545 curata da Antonio Blado Asolano. Questo volume, pubblicato in 16°, comprende un totale di 82 pagine numerate e consta di un repertorio raccontistico incentrato sulle affascinanti narrazioni del Brevio, autore noto e apprezzato da figure del calibro di Bembo e Aretino.
Caratterizzato da una legatura antica in piena pergamena alla olandese, il volume presenta un dorso a sei scomparti, decorato con un doppio tassello e fregi in oro. I piatti sfoggiano un'elegante cornice con un grande "feuron" centrale inciso a secco, mentre i tagli sono colorati, evidenziando l'alta qualità dell'oggetto.
Questo esemplare fa parte di una tiratura limitata a soli 80 esemplari. Di eccezionale importanza, la sesta novella, nota come "Belfagor", è stata spesso attribuita a Niccolò Machiavelli. La conservazione dell'opera è da ritenersi soddisfacente, ma richiede attenzione a causa della sua antichità e rarità.