Rappresentante di una delle opere più significative della letteratura italiana, questa edizione del 'Decameron' di Giovanni Boccaccio, pubblicata nel 1761, si distingue per la sua critica e approccio filologico. Realizzata da Pier Antonio Guadagni, Angelo Maria Bandini e probabilmente Giovanni Bottari, l'opera si basa sull'autentico codice Mannelli del 1384 e incorpora annotazioni dell'edizione 'Ventisettana' con relativi confronti di testo.
L'opera è presentata in formato in 4°, con un ritratto di Boccaccio sull'antiporta e un frontespizio decorato con vignetta calcografica. Include un ritratto di Mannelli, un albero genealogico stampato ripiegato e una tavola incisa che riproduce il manoscritto originale. Le pagine evidenziano una brunitura uniforme, sottolineando l'uso di una carta di alta qualità ed i pregi di una legatura coeva in pergamena rigida con titolo su tassello rosso.
Il volume presenta un evanescente stato di conservazione, con la legatura quasi staccata dal corpo del testo. Si conferma così come una edizione particolarmente stimata, citata dagli Accademici della Crusca e lodata da Ugo Foscolo.