Pubblicato a Firenze per gli eredi di Philippo de Giunta nel 1521, questo volume rappresenta la prima edizione dell'Ameto, contraddistinto da due errori di ortografia nel frontespizio e alla carta 2, linea 21.
Caratterizzato da una legatura in pelle rossa di alta qualità, il volume presenta cornici in ferri dorati sui piatti, un dorso a 5 nervi con decorazioni floreali e il titolo. I tagli sono dorati, riflettendo l'abilità artigianale del secolo XVIII.
L'opera è ulteriormente abbellita dalla marca del Giglio fiorentino, sorretta da due putti, visibile alla fine del volume. La condizione del libro è giudicata eccellente, nonostante le imperfezioni tipografiche che denotano l'importanza e l'originalità della pubblicazione.