Ameto è una celebrazione della prosa cinquecentesca scritta da Giovanni Boccaccio, datata 1526. L'opera è stampata a Venezia da Gregorio de Gregori ed è caratterizzata da un frontespizio ornato, racchiuso da una cornice xilografica decorata con elementi fitomorfi e rappresentazioni di uccelli. La prima carta presenta alcune strofe scritte a mano in epoca cinquecentesca, insieme a una nota di possesso coeva attribuita a G. Giacomo Bosso.
Il volume è legato con un'altra opera, Fiammetta Amorosa, pubblicata a Venezia da Bindoni e Pasini nel 1527, la quale anch'essa presenta un frontespizio decorato con cornici xilografiche che includono colonne e putti. È da notare un difetto, un lieve strappo senza perdita sulla carta B4, sebbene la legatura cinquecentesca ‘alla Fortuna’ con l’immagine della Fortuna che cavalca un delfino risulti di straordinaria bellezza. Sui piatti della legatura si trova impressa la scritta VIRBIAM SERVO, mentre il dorso e i capitelli mostrano segni di usura.