L'opera qui presentata è un notevole studio preparatorio di Giovanni Bettati, uno dei più rinomati argentieri del XVIII secolo italiano. Realizzata in matita e inchiostro acquerellato su carta, le dimensioni del foglio sono mm 250x190, mentre la cornice misura cm 43,5x38. La datazione proposta, compresa tra il 1765 e il 1770, si basa su affinità stilistiche con opere conservate presso la National Gallery di Washington e il Rijksmuseum di Amsterdam.
L'opera si distingue per l'estrema leggerezza e raffinatezza del tratto, manifestandosi in particolare nella resa elegante dei due puttini, sapientemente delineati dall'inchiostro acquerellato, nonché nelle decorazioni floreali che contornano la cariatide centrale. Queste caratteristiche evidenziano la maestria dell'autore nell'arte del disegno, rendendo il foglio un prezioso esempio della sua produzione artistica.
Il disegno rappresenta un elemento ligneo di un orologio, indicando la natura funzionale e decorativa dell'opera. Bettati, dopo aver avviato la propria carriera artistica, collaborò con Luigi Valadier a partire dal 1755, portando avanti un dialogo creativo che avrebbe influenzato le sue opere successive.