Questa pregevole opera di Giovanni Battista Recco, eseguita in olio su tela e di dimensioni cm. 76x70, presenta una complessa composizione di pescato, asparagi e cipolle, sostenuta da una cornice elegante. La datazione dell'opera si colloca nel periodo in cui Recco è attivo a Napoli, un centro rinomato per la natura morta.
Il dipinto si distingue per la sua ricca tavolozza e per la resa luminosa degli elementi naturali, i quali evidenziano la maestria tecnica dell'autore. L'accostamento tra i pesci e i vegetali rivela una composizione studiata, dove la texture delle superfici contribuisce a dare profondità all'immagine. Tale stile è tipico della sua produzione, confermato da opere simili nelle quali i pesci sono protagonisti.
Il quadro si presenta in buone condizioni, con evidenze di una conservazione attenta. Le firma o segni caratteristici dell'artista, non sempre visibili, sono associabili a lavori noti. La provenienza è da una collezione privata di Roma, conferendo ulteriore valore ad questo esemplare distintivo della campagna artistica napoletana del XVII secolo.