L'opera è attribuita a Giovanni Battista Recco, un pregiato esponente della pittura napoletana del XVII secolo. Realizzata in olio su tela, presenta le dimensioni di cm 82 x 115, con un supporto di cm 94 x 127. Il dipinto riproduce un interno di cucina caratterizzato dalla presenza di vasellame, pesci, anguria, un gatto e un pavone, elementi che evocano la tradizione della natura morta, da Recco magistralmente interpretata.
Le caratteristiche stilistiche rivelano una composizione ricca di dettagli, con un uso sapiente della luce che esalta la textura degli oggetti rappresentati. Si evidenziano la perizia nel disegno e la finezza delle tonalità, suggerendo la predilezione dell'autore per soggetti quotidiani.
Attualmente in stato INVENDUTO, l'opera è accompagnata da una lettera del prof. Eduard A. Safarik, datata 19 gennaio 2008, che menziona una replica autografa della composizione. La presenza di altre opere correlate nei mercati antiquari testimonia l'importanza del genere e dell'autore nella storia dell'arte.