
Dal Rinascimento al Primo 900. Percorso Attraverso Cinque Secoli di Pittura
2 feb 2021, 16:00 - 2 feb 2021, 19:00
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Bassano del Grappa, collezione Luigi Gasparini
L. Magagnato, Palazzo Thiene sede della Banca Popolare di Vicenza, Vicenza 1966, tav. 189; A. Mazza, Una fotografia come pagina critica. Quattro frammenti nella Pinacoteca Civica di Budrio per una pala di Bagnacavallo, in “Quaderni di Palazzo Pepoli Campogrande” 1996, p. 31; C. Ceschi, Collezionismo di opere emiliane nel Veneto, in La Pittura Emiliana nel Veneto, a cura di S. Marinelli e A. Mazza, Modena 1999, p. 236; U. Ruggeri, in La Pinacoteca di Palazzo Thiene. Collezione della Banca Popolare di Vicenza. A cura di Fernando Rigon, Ginevra – Milano 2001, pp. 95-96, n. 13. Acquisita dalla Popolare di Vicenza come opera del Sodoma, e come tale pubblicata da Licisco Magagnato nel catalogo della raccolta, il dipinto è stato restituito al Bagnacavallo junior da Angelo Mazza, la cui proposta è stata poi ribadita da Chiara Ceschi e, più recentemente, da Ugo Ruggeri. Soggetto tra i più amati dall’artista bolognese e dalla sua clientela, lo Sposalizio di Santa Caterina o, come nel nostro caso, la Sacra Famiglia accompagnata dalla Santa, fu appunto declinato in numerose varianti nel corso della sua lunga e fortunata carriera. Databile nell’epoca della sua piena maturità, verso gli anni Ottanta, il dipinto qui offerto mostra i riferimenti costanti del più giovane Ramenghi, vale a dire un raffaellismo di fondo aggiornato, soprattutto sotto il profilo dei tipi fisici e degli accostamenti cromatici, sui modelli di Orazio Samacchini.