Giovanni Battista Pittoni (detto Il Vicentino), Incerte cuiusdam ruine prospectus (da Hieronymus Cock), acquaforte datata 1561. L’opera è riferita come Tavola XVIII, tratta da una serie di 24 incisioni raffiguranti rovine romane, ispirate a Hieronymus Cock. L’edizione è indicata come stampa su carta vergata, con formati misurati pari a 221 × 282 mm riferiti al foglio.
L’incisione presenta un impianto compositivo dedicato a un “prospectus” di rovine, secondo il tema delle architetture antiche e dei resti classici. La stampa risulta caratterizzata da toni neri intensi e brillanti, con plate tone. L’informazione bibliografica rinvia a Passavant VI.169.1.
Lo stato di conservazione è indicato come ottimo. L’esemplare presenta piccoli margini di circa 3 mm su ogni lato. Non sono riportate ulteriori indicazioni specifiche su firma, timbri o provenienza oltre a quelle bibliografiche e tecniche descritte.