L'opera, attribuita a Giovanni Battista Piranesi, è datata al 1800 e realizzata tramite la tecnica dell'acquaforte e bulino, con dimensioni di cm. 86 x 76, inclusi i margini.
Essa rappresenta una complessa architettura di arcate e torri, sovrastate da un frontone, mentre in primo piano si staglia la scena del supplizio di un condannato. L'opera riflette l'interesse di Piranesi per le tematiche legate all'architettura e alla rappresentazione di scene drammatiche.
Lo stato di conservazione presenta alcuni difetti, come indicato. La firma dell'autore è visibile, conferendo ulteriore autenticità all'opera. È importante sottolineare che trattasi di una tavola di notevole interesse storico e artistico.