Opera di Giovanni Battista Piranesi, datata 1775, realizzata in acquaforte su carta vergellata. Le dimensioni del foglio sono mm. 380 x 510, mentre l'impronta della lastra misura mm. 130 x 260. Il lavoro presenta una filigrana caratterizzata da un cerchio.
L'opera si distingue per la sua finezza tecnica e per l'eleganza delle linee, tipiche dello stile di Piranesi, noto per la rappresentazione dettagliata delle architetture romane. La sua estetica riflette un'accurata osservazione degli antichi monumenti, unendo la passione per l'architettura a una spiccata abilità incisoria. L'opera si colloca nel contesto del XVIII secolo, periodo di rinnovato interesse per l'Antichità.
In ottimo stato di conservazione, l'acquaforte presenta un'immagine nitida, con caratteristiche tipiche dell'approccio artistico di Piranesi. Non sono presenti segni di deterioramento evidenti e la presenza della filigrana contribuisce a una più accurata attribuzione della datazione dell'opera.