Giovanni Battista Mercati, in questo volume datato 1629, presenta una raccolta di vedute intime di Roma, eleggendo le sue rovine a soggetto principale. L'opera, in formato oblungo (mm 155 x 230), è composta da 51 tavole, tra cui il frontespizio, una dedica e una tavola incollata al retro di una carta, sebbene manchi una tavola originale.
L'approccio stilistico di Mercati anticipa quello di Piranesi e si distingue per un gusto pittoresco, evidenziando i monumenti antichi e cristiani della Roma di Urbano VIII. Le tavole si accompagnano a una leggera brunitura e a evidenti segni di usura, quali fioriture e arrossature, con un restauro visibile su due di esse. Il volume presenta una legatura in mezza pergamena e carta marmorizzata, con il titolo in oro su tassello al dorso, e un ex libris cartaceo al contropiatto.