Opera di Giovanni Battista Casti, pubblicata con lo pseudonimo di Niceste Abideno, "I tre Giulj o sieno sonetti sopra l'importunità d'un creditor di tre giulj" è una raccolta di 200 sonetti giocosi, edita a Roma nel 1762 da Bernabò e Lazzarini. Questo volume, di dimensioni 20x14 cm, si distingue per la sua prima edizione, contraddistinta da uno stile vivace e parodistico.
L'opera affronta, in modo satirico, il tema del debito, utilizzando elementi dell'Arcadia con uno stile che amalgama il classico al profano. La scrittura di Casti ricorre a topoi classici, reminiscenze mitologiche e elementi della tradizione biblica, collocandoli in un contesto deliberatamente meschino.
La legatura posteriore in mezza pelle presenta il titolo e fregi in oro al dorso. Si segnala un strappo passante nel frontespizio, opportunamente restaurato, che testimonia il trascorrere del tempo e l'importanza della conservazione dell'opera.