Opera pubblicata nel 1760, attribuita a Giovanni Battista Carboni e Luigi Chizzola. Si tratta di una guida in formato in 8° che offre una dettagliata esposizione delle opere pittoriche e scultoree presenti a Brescia nel XVIII secolo. L'opera è arricchita da un'antiporta allegorica incisa da Carboni, vignette calcografiche nel frontespizio e varie incisioni raffiguranti vedute cittadine.
La pubblicazione rappresenta una fonte fondamentale per lo studio della storia artistica bresciana, documentando sistematicamente chiese e istituzioni religiose e civili, accompagnata da un'importante appendice di quaranta pagine dedicata a collezioni private significative, tra cui quelle del cardinale vescovo Giovanni Molino e della famiglia Maffei.
L'esemplare in questione mostra segni di usura e ha una legatura coeva in cartonato con tassello cartaceo al dorso, riportando piccole lacune. Inoltre, include al contropiatto la firma di appartenenza di Paola Trotti Taverna, amplificando il suo valore collezionistico.