Giovanni Barbisan (Treviso, 1914–1988), Lavandaie. Acquaforte esemplificata II/X, datata 1939. L’opera è realizzata su lastra con dimensioni di cm 17,5 × 24,5. Sono riportati, in basso, la firma, la datazione e la tiratura.
Il soggetto raffigura una scena di carattere figurativo, impostata mediante segni incisori propri della tecnica dell’acquaforte, con resa delle forme e delle ombreggiature ottenuta attraverso l’alternanza di linee e campiture. La composizione si articola secondo un impianto essenziale, coerente con la prassi grafica dell’autore. In base alle note di esemplare, l’opera presenta leggere imperfezioni visive riconducibili alla natura del processo di stampa e/o alle caratteristiche dell’esemplare.
Stato di conservazione: leggere imperfezioni, come indicato nel rapporto di condizione. La descrizione originale segnala la necessità di lettura della firma, della data e della tiratura; ulteriori elementi tecnici risultano conformi alla caratterizzazione indicata per l’acquaforte. L’opera è indicata come assoggettata al Diritto di Seguito. Bibliografia: G. Marchiori, Giovanni Barbisan acqueforti 1933–72, Rebellato editore, p. 93.
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Bibliografia
G. Marchiori, Giovanni Barbisan acqueforti 1933-72, Rebellato editore pag. 93
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