Il presente volume, risalente al 1519 e pubblicato da Lucantonio Giunti a Venezia, rappresenta un'opera di Giovanni Arcolano. Realizzato in formato in-2°, il testo è stampato con caratteri gotici disposti su doppia colonna.
L'opera è arricchita da capilettere figurati e presenta annotazioni manoscritte di epoca antica, che arricchiscono la sua valenza storica. Tuttavia, vi sono diverse macchie e la presenza di fori di tarlo che, su alcuni fogli, compromettono la leggibilità del testo, alterando parzialmente lo specchio di scrittura.
La legatura, in cartonato, è una realizzazione del XX secolo, indicando un intervento di ristrutturazione dell'elemento bibliografico, il quale, nonostante evidenzi segni di usura, conserva un indubbio fascino per i cultori di testi rari e preziosi.