Attribuita a Giovanni Antonio Gualterio, scultura rappresentante il Corpus Christi, attiva a Roma alla fine del XVI secolo (cfr. attribuzione e contesto cronologico). L’opera è realizzata in avorio intagliato e rifinito, montata su supporto di plexiglas. Le dimensioni indicate sono cm 21 × 21. La datazione è riportata mediante incisione sul retro del perizoma: 1635.
La figura raffigura il Cristo nel momento culminante della Passione, con il corpo slanciato e le braccia tese, in una composizione orientata verso l’espressività drammatica e devozionale. La resa anatomica evidenzia la tensione dei volumi e la torsione del busto, con attenzione alla definizione di muscolatura e proporzioni. Il volto è inclinato verso l’alto, con sguardo ravvicinato e tratti caratterizzati da intensa partecipazione spirituale; la bocca semiaperta accentua il pathos della scena. Particolare rilievo è riservato al perizoma, lavorato con pieghe e nodi, elemento connesso alla cifra stilistica dell’ambito di Gualterio. La lucidatura dell’avorio, documentata come levigata fino a ottenere una superficie finemente omogenea, contribuisce a valorizzare il modellato.
Sul piano documentale è presente certificazione CITES: n. IT/CE/2023/BG/01484 del 12/12/2023. Lo stato di conservazione è indicato come “RESO”.
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