Opera di Giovanni Antonio Dosio, datata 1640, Seconda edizione dedicata al Cardinale Ottavio Bandini. Il volume, in formato 4° oblungo, comprende 48 delle 50 tavole incise a piena pagina, tra cui il frontespizio colorato a mano con lo stemma del dedicatario. La pubblicazione è nota per le tavole di monumenti romani inciso da Giovanni Battista Cavalieri, basate sui disegni del medesimo Dosio, attribuita come una delle collezioni più significative del XVI secolo, esente dalle ricostruzioni fantastiche frequentemente approvate dagli archeologi dell'epoca (Fowler).
Il volume presenta evidenti segni di usura: sono presenti restauri e mancanze al frontespizio, con un restauro al margine inferiore della tavola 20, bruniture sparse e alcune macchie. Si notano leggeri strappi ai margini esterni di alcuni fogli, mentre la tavola 10 risulta parzialmente staccata dal corpo del libro. La legatura coeva in pergamena riporta un'iscrizione manoscritta al piatto anteriore di mano antica, mostrando ulteriori segni di usura e macchie. Un ex libris al contropiatto e una firma di appartenenza al frontespizio attestano la provenienza del volume.