Opera di notevole rilevanza, questo testo rappresenta la prima edizione dell'opera D'aritmetica e geometria di Giorgio Lapazzaia, pubblicata a Napoli nel 1569 da Cancer. Si presenta in formato in quarto (204 x 150 mm) e consta di [12], 250 (i.e. 151), [1] pagine.
Il frontespizio, inciso in legno, ritrae l'autore circondato da stemmi e una bordura fitomorfa, arricchito da diagrammi e xilografie nel testo. Sebbene presentante restauri alle prime e ultime carte e sporadiche fioriture, l'opera conserva un'elegante legatura moderna in piena pergamena.
Lapazzaia, in qualità di pronotaio apostolico e canonico della cattedrale di Monopoli, si inserisce in una tradizione matematica che coniuga il sapere teoretico rinascimentale con le necessità pratiche della vita quotidiana, dimostrandosi un testo apprezzato per il suo valore didattico e pratico nel contesto napoletano.
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